lunedì 1 settembre 2008

La linea del banano

Forse l'inverno mite, forse il global warming, forse le piogge abbondanti della primavera.
Forse la linea della palma che inesorabile sale di cinquecento metri ogni anno.
O forse el buen retiro che mi si va insidiosamente trasformando nel patio trasero della Repubblica delle Banane?


Sia come sia: nell'anno di grazia 2008 ecco come si presenta un banano nato a meno di quaranta chilometri dalla Svizzera (muro di cinta circa due metri):





Avessi tempo, mi siederei sotto il boschetto di banani per dedicarmi a profondissime, siddhartiche meditazioni.

Meditazioni naturalistiche del tipo: ma se il banano è un'erba -e lo è- come saranno le formiche, in scala?

Spiritualismi stroncati sul nascere dalle battute di caccia delle feroci bestie insubri:





L'oggetto della caccia grossa è questo qui:




(E' un micio un po' stranino, claro que sí).



Musa basjoo




En 1983 en Nicaragua comíamos nacatamales. Aquel año la cosecha de papas se había ido al carajo y en el McDonald's de Managua servían hamburguesas con plátano frito (que se sepa: un horror).

10 commenti:

cat ha detto...

non ci resta che provare con i cocchi!
qui da noi, un vivaista un po' folle ha brevettato Freddy banano, un banano resistente a -20, e dicono fruttifichi anche! chissà se in futuro l'Altoadigesüdtirol diveterà famoso per i suoi strudel di banana...ciao equipaje, sempre più bello il tuo rifugio, salüti cat

Meristemi ha detto...

sea lo que sea, pero el maduro frito es lindisimo.

Ho un post sulle banane già pronto ma per causa di forza maggiore deve restare in naftalina per un altro bel pezzo. Ci credi?

equipaje ha detto...

Mm, ci credo, diciamo. E l'altro bel pezzo ora vengo a leggermelo :)
(e de gustibus non disputiamo)


cat: un complimento da un archiniere per giunta appena rientrato da Ninfa?
/me blushhhhh :))))

(scusate ritardo, ma ma ma)

marzia ha detto...

anche i gatti si adattano alle piante esotiche... ;-)

Meristemi ha detto...

I gatti si adattano a qualunque cosa, sono meglio dei tardigradi, checche' ne dica la NASA.

Firmato Mary's Theme

equipaje ha detto...

:DDD

[So che me ne pentirò presto, ma: cosa direbbe la NASA dei gatti? (O dei tardigradi?)]

Meristemi ha detto...

Niente di che, pare che i tardigradi siano in grado di adattarsi a tutto, anche alle condizioni estreme dello spazio profondo (vuoto totale, assenza di gravità, esposizione alle radiazioni cosmiche, ecc.) al punto che non solo resistono ma mantengono le capacità riproduttive.

In other news, pare che ve ne sia una colonia stabile nell'emisfero sinistro di Schifani.

Mais ris, t'aime

equipaje ha detto...

fre ==> eng

Mais ris, t'aime =
But calf's sweetbread, I love you

Ok, non sei vegetariano, in nomina numina :)

(Tunnel calembouristico grave, ohime')

Ross ha detto...

Mi piace il banano, ha una sua bellezza esotica, sembra una palma... A Roma ce ne sono tanti, nei giardini (abito in periferia, dove si trovano anche cespugli di more e fichi stupendi, ricchi di frutti che mi piace andare a cogliere). Chissà come deve essere, meditare sotto ad un banano! Dovessi trovare l'illuminazione....

equipaje ha detto...

Ommm :)

(benvenuta)